Storia delle parole › bolscevico
Etimologia e storia di «bolscevico»
Parola in disuso: Oggi si usa soprattutto in contesti storici. Come insulto politico è ormai antiquato.
«Bolscevico» è un prestito dal russo «bol'ševik», che significa letteralmente «uno della maggioranza». Il nome nasce dalla scissione del partito socialdemocratico russo all'inizio del Novecento, quando la corrente di Lenin ottenne la maggioranza in una votazione. In Italia la parola si diffonde con la rivoluzione del 1917 e viene poi usata anche, spesso in senso polemico, per chiunque fosse considerato un sovversivo.
Da dove viene Documentata
Dal russo bol'ševik, derivato di bol'šé «più» (comparativo di bol'šój «grande»), con il senso di «appartenente alla maggioranza». È un prestito, entrato in italiano probabilmente attraverso la stampa dell'epoca della rivoluzione.
- russo bol'šój «grande»
- russo bol'ševik «chi appartiene alla maggioranza»
- italiano bolscevico «seguace della corrente di Lenin»
Prima attestazione Data indicativa
1917.
Come è cambiato il significato
- 1917
Indica un membro della corrente maggioritaria del partito di Lenin, che prese il potere in Russia. Documentata
- dopo il 1917
Il termine si estende a chiunque abbia idee rivoluzionarie o estremiste, con tono per lo più ostile. Documentata
Parole imparentate
- bolscevismo derivato
- bolscevizzare derivato
- menscevico dal russo, termine opposto: «della minoranza»
Come leggere questa pagina
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