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Storia delle parole › pneumoencefalografia

Etimologia e storia di «pneumoencefalografia»

Parola in disuso: La tecnica è stata abbandonata con l'arrivo della TAC e della risonanza magnetica: oggi la parola compare quasi solo in testi di storia della medicina.

La «pneumoencefalografia» è una tecnica radiologica ideata alla fine degli anni Dieci del Novecento dal neurochirurgo americano Walter Dandy. Consiste nell'introdurre aria nelle cavità del cervello, così che risaltino nelle radiografie. Il nome mette insieme tre elementi greci: aria, encefalo e scrittura. Dagli anni Settanta la TAC e poi la risonanza magnetica l'hanno resa superata.

Da dove viene Documentata

Composto di elementi di origine greca: pneumo- (da pneûma «soffio, aria»), encefalo (da enképhalos «cervello») e -grafia (da gráphein «scrivere, registrare»). Ricalca il nome internazionale della tecnica.

  1. greco antico pneûma + enképhalos + gráphein «aria + cervello + scrivere»
  2. italiano pneumoencefalografia «radiografia del cervello con aria come contrasto»

Prima attestazione Data indicativa

1930.

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Come leggere questa pagina

Documentata notizia attestata nei testi e accolta dai dizionari etimologici. Probabile o Data indicativa l'ipotesi più accreditata o un periodo approssimativo. Ricostruzione o Incerta interpretazione dei linguisti. Le forme con l'asterisco (*forma) non sono attestate: sono ricostruite.

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