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Storia delle parole › tarì

Etimologia e storia di «tarì»

Parola rara: Oggi si usa solo per parlare della storia delle monete e dell'economia medievale.

Il tarì era una piccola moneta d'oro di origine araba, molto diffusa nel Medioevo nella Sicilia e nell'Italia meridionale. Il nome viene dall'arabo ṭarī, «fresco, appena coniato». Dopo la fine del dominio arabo i Normanni e altri poteri del Sud continuarono a coniarlo, e il nome è rimasto a lungo nell'uso monetario siciliano.

Da dove viene Documentata

Dall'arabo ṭarī «fresco, recente», detto della moneta appena coniata, attraverso il latino medievale tarenus.

  1. arabo ṭarī «fresco, appena coniato»
  2. latino medievale tarenus «tarì (moneta)»
  3. italiano tarì «moneta d'oro medievale»

Prima attestazione Data indicativa

sec. XII.

Come è cambiato il significato

  1. Medioevo

    Indica la piccola moneta d'oro di tradizione araba, coniata in Sicilia e in centri del Sud come Amalfi e Salerno. Documentata

  2. età moderna

    Il nome sopravvive nell'uso monetario siciliano, anche come moneta d'argento e come unità di conto. Ricostruzione

Come leggere questa pagina

Documentata notizia attestata nei testi e accolta dai dizionari etimologici. Probabile o Data indicativa l'ipotesi più accreditata o un periodo approssimativo. Ricostruzione o Incerta interpretazione dei linguisti. Le forme con l'asterisco (*forma) non sono attestate: sono ricostruite.

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