endomorfo
en·do·mòr·fo /endoˈmɔrfo/ agg. e s.m. C2
f. endomorfa; pl. endomorfi, endomorfe
-
psicol. Detto di tipo costituzionale caratterizzato da forme corporee tondeggianti e tendenza ad accumulare grasso; anche chi appartiene a tale tipo. Si dice di una persona dal fisico morbido e rotondo, che mette su peso facilmente.
- Secondo quella classificazione, è un tipo endomorfo.
- Gli endomorfi tendono a ingrassare con facilità.
- Contrari
- ectomorfo
- en
- endomorph, endomorphic
- fr
- endomorphe
- de
- endomorph
- es
- endomorfo
- pt
- endomorfo
Storia della parola
Parola rara: Termine tecnico della psicologia e dell'antropometria; nel linguaggio comune compare soprattutto negli ambienti del fitness.
«Endomorfo» è una parola dotta del Novecento, costruita con elementi greci: endo- «dentro» e morphḗ «forma». Fa parte di una serie di tre termini, con mesomorfo ed ectomorfo, usati per classificare i tipi di corporatura in base al tessuto embrionale che prevarrebbe nello sviluppo. L'italiano l'ha ripresa dalla terminologia scientifica internazionale, soprattutto inglese.
Probabile Composto dotto formato con il prefisso endo-, dal greco éndon «dentro», e con il greco morphḗ «forma». Il richiamo è all'endoderma, il foglietto embrionale interno da cui derivano gli organi digestivi. È giunto in italiano attraverso la terminologia scientifica internazionale, in particolare l'inglese endomorph. Prima attestazione: sec. XX.
