Storia delle parole › pace-maker
Etimologia e storia di «pace-maker»
Parola recente: Entrata in italiano alla fine degli anni Cinquanta con i primi stimolatori cardiaci, oggi è di uso comune; si scrive anche pacemaker.
«Pace-maker» è un prestito dall'inglese pacemaker, letteralmente «chi fa l'andatura». In inglese indicava prima chi, in una gara, detta il ritmo agli altri. La parola è poi passata alla fisiologia, per il punto del cuore da cui parte il battito, e infine all'apparecchio elettronico che regola il ritmo cardiaco. Curiosamente, l'inglese pace viene dal latino passus, lo stesso etimo del nostro «passo».
Da dove viene Documentata
Dall'inglese pacemaker, composto di pace «andatura, ritmo» e maker «chi fa». L'inglese pace viene, attraverso il francese antico pas, dal latino passus «passo».
- latino passus «passo»
- francese antico pas «passo»
- inglese pacemaker «chi detta l'andatura; stimolatore del ritmo cardiaco»
- italiano pace-maker «stimolatore cardiaco»
Prima attestazione Data indicativa
1957.
Come è cambiato il significato
- in inglese, Ottocento
Indica nello sport chi detta l'andatura in una corsa. Documentata
- in inglese, inizio del Novecento
Passa alla fisiologia per indicare la zona del cuore da cui ha origine il battito. Documentata
- metà del Novecento
Indica l'apparecchio elettronico che stimola il cuore, ed è con questo significato che entra soprattutto in italiano. Documentata
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