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Parole italiane C2 · tedesco
Livello C2, padronanza: 1.508 parole (nomi). Ripassa con le schede
- C
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contemperamento s.m.
Atto, effetto del contemperare.
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contezza s.f.
Avere conoscenza approfondita di qualcosa.
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contingenza s.f.
Carattere di ciò che è contingente.
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continuatore s.m.
(f.-trìce) Chi continua.
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contrappasso s.m.
Pena del taglione.
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contrizione s.f.
Sentimento di amaro pentimento per una colpa commessa.
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controdeduzione s.f. Gegenargument, Gegenvorbringen
Ciò che si scrive o si dice per rispondere alle accuse o alle ragioni dell'altra parte.
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controra s.f.
Le prime ore del periodo pomeridiano.
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contumace s.m. e f.
E sf. Detto di chi è parte di un processo in stato di contumacia.
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contumacia s.f.
E' 'nel processo civile, la situazione della parte chiamata in causa che non si costituisca a giudizio' e 'nel processo penale, la situazione dell'imputato che…
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conventicola s.f.
Riunione segreta di poche persone, per fini disonesti.
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convivio s.m.
Banchetto.
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coorte s.f.
Unità costitutiva della legione romana.
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coramina s.f. Nikethamid
Medicina che dava forza al cuore e al respiro di chi stava per svenire o stava molto male.
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corbelleria s.f.
Balordaggine.
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corbezzolo s.m.
Angiosperma (Arbutus unedo) della famiglia delle Ericacee e dell'ordine delle Ericali. Arbusto sempreverde, alto fino a 10 m, tipico della macchia mediterranea.
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corifeo s.m.
Capo dell'antico coro greco.
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cornamusa s.f.
Strumento a fiato, formato da uno o più tubi sonori ad ancia doppia, innestati in un sacco di pelle pieno d'aria.
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corniola s.f.
Frutto del corniolo.
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corpetto s.m.
Camiciola per neonati.
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corroborazione s.f.
Rinvigorimento.
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corrompimento s.m.
Il corrompere, il corrompersi.
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corruccio s.m.
Sentimento di ira, dolore.
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corruttela s.f.
Corruzione dei costumi.
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cospetto s.m.
Presenza.
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costone s.m.
Cresta spigolosa di montagne, formata di rocce.
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costumanza s.f.
Usanza propria di una persona o di un popolo.
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cotenna s.f.
Pelle dura e spessa del maiale.
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cotica s.f.
Cotenna del maiale.
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cotonatura s.f.
Atto, effetto del cotonare i capelli.
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cottimo s.m.
Prestazione d'opera retribuita in base alla quantità di lavoro compiuto.
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crapula s.f. Schlemmerei
Gozzoviglia [Dal latino crapula, greco kraipále].
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creanza s.f.
Il complesso delle maniere di una persona ben educata.
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crepito s.m.
Il crepitare.
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crescenza s.f.
Crescita.
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crine s.m.
Pelo della criniera e della coda degli animali.
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crocchio s.m.
Suono sordo emesso dalle cose che crocchiano.
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cromatismo s.m.
In pittura, tendenza a usare con molto spicco i colori.
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croscio s.m.
Il crosciare, scroscio.
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cruccio s.m.
Afflizione.
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cucitore s.m.
(f.-trìce) Chi cuce.
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cuna s.f.
Culla.
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cupezza s.f.
Qualità di ciò che è cupo.
- D
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dandismo s.m.
Ostentazione di eleganza, di ricercatezza.
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darsena s.f.
Parte più interna di un porto.
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deboscia s.f.
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declamatore s.m.
(f.-trìce) Chi declama.
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declivio s.m.
Pendio.
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decrepitezza s.f.
L'essere decrepito.
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dedalo s.m.
Labirinto, intrigo (dal leggendario Dedalo).
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deferenza s.f.
L'essere deferente, atteggiamento rispettoso.
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degnazione s.f.
Il degnare e il degnarsi.
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delazione s.f.
Denunzia segreta motivata da ragioni riprorevoli.
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deliquio s.m.
Svenimento.
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demiurgo s.m.
L'ordinatore o l'artefice dell'universo secondo molte religioni.
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deperimento s.m.
Perdita di forza, di energia.
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deplorazione s.f.
Il deplorare e l'essere deplorato.
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deretano s.m.
La parte posteriore del corpo umano.
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desco s.m.
Tavola su cui si mangia; mensa.
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desidia s.f.
Negligenza, pigrizia.
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desio s.m.
Desiderio.
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destriero s.m.
Cavallo da battaglia.
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desuetudine s.f.
Il cessare di una consuetudine; dissuetudine.
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detrattore s.m.
(f.-trìce) Chi nuoce al buon nome di qualcuno o di qualcosa.
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dettame s.m.
Precetto, legge.
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dicitore s.m.
(f.-trìce) Chi declama prosa o versi in pubblico.
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dileggio s.m.
Derisione sprezzante.
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dimenticatoio s.m.
Nella locuzione mettere nel dimenticatoio significa non voler più pensare a una cosa o a una persona.
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dipartita s.f.
Distacco, partenza.
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diporto s.m.
Ricreazione, spasso.
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dirimpettaio s.m.
Chi abita nell'appartamento o nella casa di fronte.
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dirozzamento s.m.
Il dirozzare.
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disamina s.f.
Esame attento.
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disamore s.m.
Mancanza d'amore o d'interesse.
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discrimine s.m.
Distinzione, netta separazione.
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disdoro s.m.
Vergogna, ignominia.
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disfida s.f.
Sfida.
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disinganno s.m.
Il disingannare, il disingannarsi e l'effetto.
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disistima s.f.
Scarsa o sfavorevole considerazione.
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dismisura s.f.
Eccesso.
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dispregio s.m.
Sentimento per cui non ci si interessa o si prova ripugnanza per qualcuno.
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dissennatezza s.f.
L'essere dissennato.
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dissimulazione s.f.
Il dissimulare e l'effetto.
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dissuetudine s.f.
Disuso.
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distinguo s.m. invar.
Distinzione cavillosa.
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ditirambo s.m.
Canto corale in onore del dio dell'antica Grecia Dionisio.
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dittico s.m.
Insieme di due tavole, di legno o di avorio (valve), unite da una cerniera, scolpite o dipinte e collegate da cerniere con chiusura a libro.
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divaricazione s.f.
Il divaricare e l'essere divaricato.
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divertissement s.m. invar.
Divertimento, spiritosaggine.
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doglia s.f.
Contrazione uterina dolorosa.
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donnicciola s.f.
Donna meschina, paurosa, pettegola.
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donzella s.f.
Giovinetta.
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driade s.f.
Nella mitologia greco-romana, ninfa degli alberi e dei boschi.
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dubbiezza s.f.
Stato di dubbio.
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duolo s.m.
Dolore.
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durone s.m.
Nodo durissimo in un blocco di marmo.
- E
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ebetaggine s.f.
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eccidio s.m.
Strage.
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echeggiamento s.m.
Un echeggiare prolungato e ripetuto.
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eden s.m.
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educandato s.m.
Istituto d'educazione per giovinette.
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effigie s.f.
Immagine di persona incisa, scolpita, dipinta o disegnata.
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effrazione s.f.
Forzatura di un sistema di chiusura.
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effusione s.f.
Versamento.
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egida s.f.
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egotista s.f.
Che, chi denota egotismo.
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eldorado s.m.
Luogo di abbondanza e di ricchezza.
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elegantone s.m.
Chi si veste in maniera ricercata.
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elogiatore s.m.
(f.-trìce) Chi elogia.
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eloquio s.m.
Il modo di parlare.
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elucubrazione s.f.
L'elucubrare.
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emendazione s.f.
Emendamento.
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emolumento s.m.
Ciò che riesce vantaggioso, di beneficio.
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empietà s.f.
L'essere empio.
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empito s.m.
Forza violenta e rovinosa.
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emulo s.m.
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encomio s.m.
Lode pubblica e solenne fatta da persona autorevole.
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endocraniosi s.f. Hyperostosis frontalis interna
Malattia in cui l'osso della fronte, all'interno del cranio, diventa più spesso del normale, soprattutto nelle donne.
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energumeno s.m.
Persona in preda all'ira.
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epicrisi s.f. Epikrise
Il riassunto finale di un medico che mette insieme tutti i dati di un caso e ne trae una conclusione.
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epigono s.m.
Imitatore e seguace di un autore.
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epistolario s.m.
Raccolta di lettere.
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epitalamio s.m.
Canto nuziale.
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epopea s.f.
Poema epico che caratterizza la tradizione culturale di un popolo.
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eremitaggio s.m.
Luogo solitario in cui vivono uno o più eremiti.
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esagitazione s.f.
L'essere esagitato, forte turbamento.
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escandescenza s.f.
Scatto subitaneo e violento d'ira.
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esclusivismo s.m.
1 Atteggiamento di chi ritiene valide solo le proprie opinioni.
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esecrando s.m.
Degno di esecrazione.
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esegeta s.m. e f. Exeget
Studioso che spiega il significato dei testi sacri, come la Bibbia.
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esoforia s.f. Esophorie
Tendenza di un occhio a girarsi verso il naso quando non si guarda con tutti e due gli occhi insieme.
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esorbitanza s.f.
L'esorbitare.
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esplicazione s.f.
Sviluppo compiuto.
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espugnazione s.f.
L'espugnare o l'essere espugnato.
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eterodossia s.f.
L'essere eterodosso.
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eteronomia s.f. Heteronomie, Fremdbestimmung
Il fatto di comportarsi secondo regole che vengono da altri e non dalla propria coscienza.
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eteroplasia s.f. Heteroplasie
Il formarsi di un tessuto sano del corpo in un punto dove di solito non c'è.
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eufonia s.f.
Impressione acustica gradevole.
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evanescenza s.f. Flüchtigkeit
Il fatto di essere leggero e poco chiaro, come qualcosa che sta per sparire.
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eversione s.f.
Insieme di atti violenti e criminosi volti a creare disordine.
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eversore s.m.
Chi mira a rovesciare l'ordinamento statale e le sue istituzioni.
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evo s.m.
- F
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faccendiere s.m.
Chi si dà da fare in affari poco onesti; SIN. Maneggione.
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facezia s.f.
Detto spiritoso, battuta.
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face s.f.
Torcia.
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facondia s.f.
Facilità, eleganze, ricchezza di parola.
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factotum s.m. e f.
Invar. 1 Chi in un ufficio o in un'azienda svolge molte mansioni differenti.
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faina s.f.
Piccolo mammifero carnivoro.
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fallacia s.f.
L'essere fallace; apparenza ingannevole.
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falsariga s.f.
Foglio rigato che viene posto sotto il foglio su cui si scrive e da esso traspare permettendo di procedere diritto nella scrittura.
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fanfaronata s.f.
Atteggiamento o discorso da fanfarone, smargiassata.
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fanfarone s.m.
(f.-a) Persona che si vanta di avere qualità, capacità o poteri che in realtà non possiede; spaccone.
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fantaccino s.m.
Soldato di fanteria.
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fantesca s.f.
Donna di servizio.
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fariseismo s.m.
Dottrina professata da una setta appartenente all'ebraismo; nacque all'epoca dei Maccabei (II-I sec. a. C.), dimostrando un eccessivo rispetto e osservanza…
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farneticazione s.f.
Il farneticare e l'effetto.
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farragine s.f.
Moltitudine confusa di cose disparate.
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fascinazione s.f.
L'atto di affascinare, fascino.
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fastello s.m.
Fascio non troppo voluminoso di legna o altri oggetti non grossi.
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fasti s.m.
Pl. Ricordi di avvenimenti grandiosi.
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fattucchieria s.f.
Pratica di arti magiche popolari.
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fauci s.m.
Parte della bocca compresa tra il palato e la faringe.
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favella s.f.
Facoltà di parlare.
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favilla s.f.
Piccolissimo frammento di fuoco o materia incandescente.
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favo s.m.
Insieme delle celle di forma esagonale costruite dalle api per deporvi uova, polline e miele.
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fecciume s.m.
Quantità di feccia.
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fendente s.m.
Colpo di sciabola per taglio dall'alto al basso.
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feria s.f.
Nel calendario liturgico, tutti i giorni della settimana esclusi i festivi.
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ferrovecchio s.m.
Chi commercia ferro vecchio o oggetti usati di scarso valore.
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fervorino s.m.
Discorso breve ma fervido di esortazione o di ammonimento.
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festone s.m.
Ornamento di rami e fiori che si appende in segno di festa.
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festuca s.f.
Fuscello.
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fiacchezza s.f.
L'essere fiacco; mancanza di energia.
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fiasca s.f.
Fiasco di forma schiacciata.
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fiata s.f.
Volta.
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figliolanza s.f.
L'insieme di tutti i figli.
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figurona s.f.
Guróne, sf. o sm. 1 Accrescitivo di figura. 2 Impressione molto positiva suscitata negli altri con il proprio comportamento.
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filibustiere s.m.
Pirata che nel XVII secolo praticava la guerra corsara.
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filippica s.f.
Discorso violento.
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filza s.f.
Serie di cose infilate o infilzate insieme.
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finalismo s.m. Finalismus, Teleologie
Idea secondo cui tutto ciò che accade nel mondo avviene per raggiungere uno scopo.
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fiocina s.f.
Strumento di ferro munito di denti che serve per la pesca.
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flaccidezza s.f.
L'essere flaccido.
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flemma s.f.
Secondo la medicina antica, uno dei quattro umori principali dell'organismo.
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flemmone s.m. Phlegmone
Grave infezione che si allarga sotto la pelle e può riempirsi di pus.
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florilegio s.m.
Raccolta di brani tratti dall'opera di uno o più scrittori.
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flutto s.m.
Onda del mare.
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folgorazione s.f.
Il folgorare e l'effetto.
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folgore s.f.
E sm. sf. 1 Fulmine.
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fondaco s.m.
Antica bottega di tessuti di pezza.
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forbitezza s.f.
L'essere forbito.
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forgia s.f.
Speciale fornello dove il fabbro arroventa il ferro.
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formolo s.m. Formalin
Liquido chimico che uccide i microbi e serve a conservare cose come campioni biologici.
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fracassio s.m.
Il fracassare, il fracassarsi.
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fradiciume s.m.
Molta roba fradicia, putrida.
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frammassone s.m.
Chi appartiene alla frammassoneria.
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frapposizione s.f.
Il frapporre e il frapporsi.
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frasca s.f.
Piccolo ramo fronzuto.
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fraticello s.m.
Diminutivo di frate.
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frattazzo s.m.
Tavoletta usata dai muratori per stendere l'intonaco.