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Parole italiane C2
Livello C2, padronanza: 1.504 parole (nomi). Ripassa con le schede
- F
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fraudolenza s.f.
L'operare con frode.
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fregio s.m.
Fascia decorativa per lo più orizzontale.
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fregola s.f.
Stato di eccitazione degli animali che si ha in concomitanza con la fase di riproduzione.
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frescone s.m.
Sciocco.
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frigidezza s.f.
L'essere frigido.
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fromboliere s.m.
Chi scaglia i sassi con la frombola.
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frottola s.f.
Componimento poetico popolaresco.
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frugata s.f.
L'atto del frugare.
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frullio s.m.
Un frullare continuato.
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frullone s.m.
Apparecchio per separare la farina dalla crusca.
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frullo s.m.
Il frullare.
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fruscolo s.m.
Ramoscello seccato.
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frustino s.m.
Diminutivo di frusta.
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frustolo s.m.
Briciola.
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fucileria s.f.
Azione di fuoco continuato e quasi contemporaneo con più fucili.
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fulgidezza s.f.
L'essere fulgido.
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fulgore s.m.
Luce spendente, splendore vivo.
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funambolismo s.m.
L'arte dei funamboli.
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fuscello s.m.
Pezzo di ramoscello secco e simili.
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fusciacca s.f.
Sciarpa che si annoda sui fianchi.
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fustagno s.m.
Tessuto morbido e robusto di cotone o di lana.
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fustigazione s.f.
Il fustigare e l'effetto.
- G
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gabella s.f.
Imposta; n.f. [pl. -e] 1 ( antiq.) dazio, imposta di consumo | fare il tonto per non pagar gabella, ( fig.) far finta di non sapere o di non capire qualcosa…
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gagliardezza s.f.
Robustezza, vigoria, energia.
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gagliardia s.f.
Ciò che è gagliardo.
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gaiezza s.f.
L'essere gaio; buonumore.
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galla s.f.
Escrescenza globulare pronunciata con struttura dei tessuti molto modificata, che sorge sugli organi delle piante in reazione a irritazioni di organismi…
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galoppino s.m.
Chi si dà da fare affannosamente per conto di altri.
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ganzo s.m.
Amante.
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garbatezza s.f.
Qualità di chi è garbato.
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garrito s.m.
Lo strido di alcuni uccelli.
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garzone s.m.
Lavoratore subordinato non qualificato.
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gattabuia s.f.
Prigione.
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gattopardismo s.m.
Concezione della politica gattopardesca.
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gaudio s.m.
Profondo e intenso piacere spirituale.
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gavetta s.f.
Recipiente di metallo in cui i soldati mangiano il rancio.
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gelidezza s.f.
Caratteristica di ciò che è gelido.
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genia s.f.
Stirpe, dinastia.
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genitrice s.f.
Colei che genera o che ha generato.
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geremiade s.f.
Lamentela importuna e prolissa.
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gerente s.m. e f.
Chi amministra e gestisce affari di una società per conto terzi.
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gerla s.f.
Cesta tronco conica con due cinghie per portarla sulle spalle.
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ghetta s.f.
Gambaletto di tessuto dell'abbigliamento maschile che nell'Ottocento si calzava sopra le scarpe.
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ghiandaia s.f.
Uccello (Garrulus glandarius) della famiglia dei Corvidi e dell'ordine dei Passeriformi. Di colore variopinto, è diffusa nei boschi dell'Europa e dell'Asia…
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ghiribizzo s.m.
Idea bizzarra.
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ghirigoro s.m.
Intreccio bizzarro di linee.
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ghironda s.f.
Strumento a corde oggi in disuso.
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giaculatoria s.f.
Orazione breve che si ripete spesso ed è fornita di indulgenza.
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giara s.f.
Grosso recipiente di terracotta.
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giarrettiera s.f.
Elastico che ferma la calza da donna all'altezza della coscia.
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gibigianna s.f.
Il balenio prodotto dalla luce quando si riflette su uno specchio o simili e batte su di un'altra superficie.
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ginepraio s.m.
Luogo folto di ginepri.
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gingillo s.m.
Qualsiasi oggetto o cosa di aspetto grazioso, ma di valore irrisorio.
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giocoforza s.m.
Essere necessario.
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giovenca s.f.
Vacca giovane.
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giovincello s.m.
Giovanotto futile.
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giubilo s.m.
Sentimento di gioia intensa manifestato con parole.
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giugulo s.m.
La piccola cavità alla base del collo, proprio sopra l'osso del petto.
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giunco s.m.
Nome comune di piante erbacee paludose, appartenente ai generi Butomus, Scirpus, Juncus, Schoenus. In Italia cresce spontaneo in ambienti umidi, anche se…
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gleba s.f.
Zolla di terra.
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glossa s.f.
Presso gli antichi Greci, espressione oscura o difficile di un testo da esplicare.
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goffaggine s.f.
Caratteristica di chi è goffo.
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gonfalone s.m.
Bandiera delle antiche milizie.
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gorgheggio s.m.
Fioritura vocale virtuosistica.
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gota s.f.
Guancia.
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gozzoviglia s.f.
Baldoria di persone che bevono e mangiano in modo smodato.
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gracidio s.m.
Il gracidare prolungato.
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gradasso s.m.
Fanfarone.
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grafomane s.m.
Affetto da grafomania.
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gragnola s.f.
Serie di percosse rapide e ininterrotte.
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graniglia s.f.
Tritume di pietra, che impastata con il cemento, dà un pietra di basso costo utilizzata per fare le mattonelle.
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grassatore s.m.
Chi effettua rapine a mano armata.
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grassezza s.f.
Caratteristica di ciò che è grasso.
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graticciato s.m.
Superficie costituita da più graticci per far seccare la frutta.
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graticcio s.m.
Elemento di vimini o di canne variamente intrecciato per chiudere, proteggere qualcosa.
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gravame s.m.
Peso carico.
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greppia s.f.
Rastrelliera sovrastante la mangiatoia nelle stalle.
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gretteria s.f.
Qualità della persona gretta.
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grinfia s.f.
Artiglio.
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groppo s.m.
Òppo, sm. 1 Viluppo intricato.
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guado s.m.
In un corso d'acqua, zona poco profonda che può essere attraversata a piedi.
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guaito s.m.
Lamento.
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gualdrappa s.f.
Drappo attaccato alla sella che copre la groppa del cavallo.
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guano s.m.
Deposito di escrementi degli uccelli acquatici lungo le coste.
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guardiola s.f.
Piccolo locale riservato al portiere situato all'ingresso degli edifici.
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guasconata s.f.
Gesto da guascone.
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guazzabuglio s.m.
Miscuglio confuso di cose diverse.
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guazzetto s.m.
Manicaretto in umido, con abbondante sugo.
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guisa s.f.
Modo, maniera.
- I
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ialoplasma s.m.
La parte liquida e trasparente dentro la cellula, in cui stanno tutte le sue piccole parti.
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iato s.m. incontro di vocali
(anat.) Apertura. 2 (fig.) Interruzione all'interno di una continuità temporale o spaziale: uno iato tra due periodi storici. 3 (ling.) Incontro di due vocali…
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iattura s.f. sfortuna
(raro) Danno, disgrazia, rovina.
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icastica s.f.
L'arte di rappresentare la realtà con efficacia.
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idiosincrasia s.f.
Un forte fastidio che si prova per una persona o una cosa, senza poterlo controllare.
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idolatra s.m. e f.
E sf. 1 Di, da idolatra; di idolatria.
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iettatore s.m.
(f.-trìce) Che porta iettatura.
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ignavia s.f.
Mancanza di energia morale o di volontà; pigrizia.
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ignominia s.f.
Condizione altamente disonorevole che suscita il disprezzo di tutti.
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illazione s.f.
Il trarre una conseguenza logica da alcune premesse.
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illibatezza s.f.
L'essere illibato.
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imbecillaggine s.f.
Carattere di ciò che è imbecille, sciocco.
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imbrunimento s.m.
Malattia delle piante forestali o da frutto provocata da microscopici Funghi parassiti.
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imbrutimento s.m.
Abbrutimento.
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immanenza s.f.
In filosofia: Dal latino in- ("dentro") e manere ("restare"); ovvero, "restare dentro". Immanente è ciò che rimane entro i propri limiti e le proprie qualità…
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immolazione s.f.
L'immolare, l'immolarsi e l'effetto.
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impellenza s.f.
Necessità urgente.
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impostura s.f.
L'essere impostore.
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imprimatur s.m. invar.
Formula con cui un tempo il vescovo competente autorizzava la stampa di un libro sottoposto a censura ecclesiastica.
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improperio s.m.
Ingiuria, insulto, offesa, affronto.
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impudente s.m. e f.
E sf. Senza pudore, sfacciato, svergognato, spudorato.
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incedere s.m.
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inconvenienza s.f.
Sconvenienza.
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incuranza s.f.
Mancanza di interessi.
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indisciplinatezza s.f.
L'essere indisciplinato.
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inedia s.f.
Prolungato digiuno.
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infingardaggine s.f.
L'essere infingardo.
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inopia s.f.
Estrema miseria.
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insipienza s.f.
L'essere insipiente.
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insulsaggine s.f.
L'essere insulso.
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insussistenza s.f.
L'essere insussistente; falsità.
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intensione s.f.
L'insieme delle qualità che servono a dire che cosa significa una parola o un concetto.
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intercettamento s.m.
Intercettazione.
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interezza s.f.
L'essere intero o integro.
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interlocuzione s.f.
Il parlare con altre persone dentro una discussione o un dialogo.
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interpiano s.m.
Lo spazio che si trova tra un piano di un palazzo e quello sopra o sotto.
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intingolo s.m.
Nome generico di salsa in cui si cuoce una vivanda e la vivanda così cucinata.
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intrallazzo s.m.
Affare in cui si fa ricorso a illegalità e intrighi.
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intrepidezza s.f.
L'essere intrepido.
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intrico s.m.
Garbuglio, viluppo.
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invadenza s.f.
L'essere invadente.
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invaghimento s.m.
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inverecondia s.f.
Mancanza di verecondia; impudenza, spudoratezza.
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iota s.m. e f.
Invar. 1 Nome della nona lettera dell'alfabeto greco, corrispondente alla i. 2 Cosa da niente.
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ipostatizzazione s.f.
Il trattare un'idea astratta come se fosse una cosa reale che esiste da sola.
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iracondia s.f.
Tendenza a lasciarsi prendere dall'ira; irascibilità, permalosità, suscettibilità.
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ircocervo s.m.
Animale favoloso, metà caprone e metà cervo.
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iridescenza s.f.
L'effetto per cui una superficie cambia colore, come una bolla di sapone, quando la guardi da punti diversi.
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irresolutezza s.f.
L'essere irresoluto; indecisione, perplessità.
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irriflessione s.f.
Mancanza di riflessione.
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irrisione s.f.
L'irridere, derisione.
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isomorfismo s.m.
Il fatto che due cose diverse abbiano la stessa forma o la stessa organizzazione interna.
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isteresi s.f.
Fenomeno per cui un materiale risponde a una forza o a un campo con ritardo e conserva traccia di ciò che ha subìto prima.
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istrione s.m.
Attore di scarso valore, di mediocri capacità, che recita con enfasi eccessiva per suscitare facili emozioni. In Roma antica, attore di teatro. Chi si comporta…
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istupidimento s.m.
Lo stato di chi è istupidito.
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italiota s.m. e f.
E sf. agg. Della Magna Grecia.
- L
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lacerto s.m.
Muscolo del braccio.
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ladruncolo s.m.
Ragazzo che ruba.
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laidezza s.f.
Caratteristica di ciò che è laido.
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lambicco s.m.
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landa s.f.
Pianura incolta spesso sterile.
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languore s.m.
Astenia. Perdita di vigore.
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lanugine s.f.
Peluria corta di lana o simile alla lana.
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lapsus s.m. invar.
Errore involontario; papera, sbaglio.
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lare s.m.
I lari erano antiche divinità romane, forse di origine etrusca, protettrici dei campi e venerate anche nei crocicchi, anche se il loro culto era principalmente…
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lascivia s.f.
Tendenza alla sensualità licenziosa.
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lassismo s.m.
Corrente sviluppatasi nell'etica cattolica nel XVII sec. allorché l'obbligo di seguire un principio morale si frammentò in una vasta casistica di comportamenti…
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lassitudine s.f.
Stanchezza, debolezza.
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latore s.m.
(f.-trìce) Chi adempie all'incarico di portare o recapitare qualcosa a qualcuno.
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lavacro s.m.
Bagno.
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lavativo s.m.
Operazione dell'introdurre nell'intestino attraverso l'ano una sostanza lassativa.
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lavorio s.m.
Lavoro continuo e intenso; fervore.
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lazzarone s.m.
Popolano dell'Italia meridionale.
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leccapiatti s.m. e f.
Ghiottone ingordo e parassita.
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leccornia s.f.
Cibo ghiotto.
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legaccio s.m.
Striscia di corda o pelle; laccio.
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leggiadria s.f.
Caratteristica di chi e di ciò che è leggiadro.
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lena s.f.
Vigoria di spirito e di volontà.
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lenizione s.f.
Passaggio di una consonante sorda a sonora o a spirante.
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leptomeningi s.f. pl.
Le due membrane sottili più interne che ricoprono il cervello e il midollo spinale.
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lerciume s.m.
Sudiciume.
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lesina s.f.
Sina, sf. 1 Ferro leggermente ricurvo con impugnatura in legno che il calzolaio adopera per bucare la pelle o il cuoio. 2 Avarizia. 3 Persona avara.
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lettiga s.f.
Nell'antichità, portantina o letto portatile usati per il trasporto a spalle di persone; veicolo di forma analoga portato da una cavalcatura, in uso nei secoli…
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levataccia s.f.
L'alzarsi molto presto.
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levatura s.f.
Gradi di elevatezza intellettuale.
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levigatezza s.f.
Caratteristica di ciò che è levigato.
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levità s.f.
Leggerezza.
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leziosaggine s.f.
Comportamento o maniera abitualmente leziosa.
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lezzo s.m.
Fetore intenso e repellente, specialmente quello che proviene dal sudicio del corpo animale o di ambienti trascurati dal punto di vista igienico.
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libidine s.f.
Voglia smoderata di piaceri sessuali.
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lignaggio s.m.
Discendenza, casa, casata, famiglia, dinastia, progenie.
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limo s.m.
Fango.
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lindore s.m.
Lindura.
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litostrato s.m.
Pavimento antico fatto con pezzetti di pietra e marmo colorati, messi su uno sfondo di pietre bianche irregolari.
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livrea s.f.
Uniforme portata un tempo dai dipendenti delle grandi case signorili.
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locutore s.m.
Locutóre s. m. (f. -trice) [dal lat. tardo locutor -oris «chi parla», der. di loqui «parlare»]. – Termine usato talora nel linguaggio dotto per indicare…
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loggione s.m.
Settore più alto dei posti di un teatro.
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loglio s.m.
Pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Graminacee, monocotiledone, diffusa in tutto il globo. Per la velocità notevole di crescita come foraggio…
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lolla s.f.
Rivestimento dei chicchi di cereali.
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loquela s.f.
Facoltà di parlare.
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lordume s.m.
Quantità di cose lorde.
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lordura s.f.
Stato o condizione di ciò che è lordo.
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luccicore s.m.
Bagliore.
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lucerna s.f.
Lume portatile a olio.
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lucignolo s.m.
Treccia di fili che si mette nell'olio della lucerna.
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lucore s.m.
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ludibrio s.m.
Il prendere in giro qualcuno con disprezzo, davanti agli altri.
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lumicino s.m.
Piccolo lume.
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luminare s.m.
Persona insigne per intelligenza e dottrina.
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lunario s.m.
Tavola delle fasi lunari.
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lupanare s.m.
Casa di malaffare, bordello, postribolo. Luogo, ambiente caratterizzato da corruzione e immoralità.