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Parole italiane C2
Livello C2, padronanza: 3.478 parole. Ripassa con le schede
- D
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demiurgo s.m.
L'ordinatore o l'artefice dell'universo secondo molte religioni.
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demordere v. intr.
Rinunciare, cedere.
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denigratore agg. e s.m.
(f.-trìce) Che, chi denigra.
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depauperare v. tr.
Rendere povero.
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depauperato agg.
Perdita di ricchezza.
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depennare v. tr.
Togliere con un tratto di penna una o più parole.
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deperimento s.m.
Perdita di forza, di energia.
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deplorazione s.f.
Il deplorare e l'essere deplorato.
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derelitto agg. e s.m. agg.
Che è lasciato in completo abbandono materiale e morale.
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deretano s.m.
La parte posteriore del corpo umano.
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derisore agg. e s.m.
Che, chi deride.
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derogatorio agg.
Che permette di derogare.
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derubricare v. tr.
Qualificare in un processo penale un fatto come reato di gravità minore rispetto a una precedente configurazione giuridica.
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desco s.m.
Tavola su cui si mangia; mensa.
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desidia s.f.
Negligenza, pigrizia.
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desinare v. intr.
E sm. v. intr. Fare il pasto principale della giornata, alla mattina o alla sera.
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desio s.m.
Desiderio.
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desto agg.
Che non dorme.
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destramente avv.
Con destrezza.
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destriero s.m.
Cavallo da battaglia.
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desuetudine s.f.
Il cessare di una consuetudine; dissuetudine.
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desumibile agg.
Che si può desumere.
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deteriore agg.
Peggiore.
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detrattore s.m.
(f.-trìce) Chi nuoce al buon nome di qualcuno o di qualcosa.
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dettame s.m.
Precetto, legge.
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devotamente avv.
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diadico agg.
Che riguarda due cose alla volta, che collega due elementi.
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diafano agg.
Che lascia passare la luce.
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diamantino agg.
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dicibile agg.
Che può essere detto.
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dicitore s.m.
(f.-trìce) Chi declama prosa o versi in pubblico.
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difettare v. intr.
Avere difetto o mancanza di qualcosa.
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difforme agg.
Non conforme, discordante.
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difilato agg.
E avv. agg. Diritto, rapido.
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digredire v. intr.
Fare una digressione.
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digrignare v. tr.
Detto dei cani e anche dell'uomo, mostrare i denti facendoli stridere come manifestazione di furore e di rabbia impotente.
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digrossare v. v. tr.
Rendere meno grosso.
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diguazzare v. intr.
Agitarsi nell'acqua.
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dilacerare v. tr.
Lacerare con forza; sbranare.
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dilapidatore agg. e s.m.
(f.-trìce) Che, chi dilapida.
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dileggio s.m.
Derisione sprezzante.
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dileguare v. v. tr.
Far scomparire, fugare.
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dilettantesco agg.
Da dilettante.
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dilettevole agg.
Che dà diletto.
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dimenticatoio s.m.
Nella locuzione mettere nel dimenticatoio significa non voler più pensare a una cosa o a una persona.
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dimessamente avv.
In modo dimesso.
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dinoccolato agg.
Che ha movimenti sciolti e un po' slegati.
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dipartire v. v. tr.
Dividere, separare.
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dipartita s.f.
Distacco, partenza.
-
diporto s.m.
Ricreazione, spasso.
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dirimente agg.
Che dirime.
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dirimpettaio s.m.
Chi abita nell'appartamento o nella casa di fronte.
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diroccare v. tr.
Abbattere un edificio.
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dirompere v. tr.
Rompere, spezzare.
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dirotto agg.
Che viene giù con foga e abbondanza.
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dirozzamento s.m.
Il dirozzare.
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dirozzare v. v. tr.
Rendere meno rozzo, ingentilire.
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dirozzato agg.
Reso meno rozzo, meno ruvido.
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disabbigliare v. tr.
Togliere gli abiti.
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disadorno agg.
Senza ornamenti.
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disagevole agg.
Non agevole.
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disaminare v. tr.
Esaminare attentamente.
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disamina s.f.
Esame attento.
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disamorato agg. e s.m.
Che, chi non prova più amore o interesse.
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disamore s.m.
Mancanza d'amore o d'interesse.
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disancorare v. v. tr.
Togliere l'ancora.
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disarcionare v. tr.
Far cadere dall'arcione.
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disarmarsi v.
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disarticolato agg.
Lussato.
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disbrogliare v. tr.
Sbrogliare.
-
discapitare v. intr.
Scapitare.
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discernere v. tr.
Vedere distintamente.
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discernibile agg.
Che si può discernere.
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discettare v. tr. e intr.
Disputare, discutere.
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discinto agg.
Vestito in modo succinto e scomposto.
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disciogliere v. v. tr.
Disfare ciò che lega, ferma, liberare.
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discoprire v. tr.
Scoprire.
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discorde agg.
Che non è in armonia, in concordia.
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discosto agg.
E avv. agg. Separato, lontano.
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discrimine s.m.
Distinzione, netta separazione.
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disdegnoso agg.
Pieno di disdegno.
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disdegno agg.
Sdegno con disprezzo.
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disdoro s.m.
Vergogna, ignominia.
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diseducare v. tr.
Educare male o annullare gli effetti dell'educazione.
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disfida s.f.
Sfida.
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disgustevole agg.
Che provoca disgusto.
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disimpacciare v. tr.
Togliere d'impaccio.
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disinganno s.m.
Il disingannare, il disingannarsi e l'effetto.
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disistima s.f.
Scarsa o sfavorevole considerazione.
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dismisura s.f.
Eccesso.
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disotterrare v. dissotterrare
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disparire v. intr.
Sparire, scomparire.
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disparte avv.
Nella locuzione avverbiale in disparte, in luogo discosto o appartato.
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dispregiare v. tr.
Avere in poco o in nessun pregio.
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dispregio s.m.
Sentimento per cui non ci si interessa o si prova ripugnanza per qualcuno.
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dissennatezza s.f.
L'essere dissennato.
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dissennato agg.
[part. pass. di dissennare]. – Privo di senno, e quindi stolto o pazzo: giovani d.; spesso sostantivato: ti comporti come un d.; sei una dissennata. Avv.…
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dissenziente agg.
Chi dissente.
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dissepolto agg.
Che è stato tolto dalla sepoltura.
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disserrare v. v. tr.
Aprire, dissuggellare.
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dissimulatore agg. e s.m.
(f.-trìce) Che, chi dissimula.
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dissimulazione s.f.
Il dissimulare e l'effetto.
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dissipato agg. e s.m.
Che vive senza regole, tra ozio e divertimenti.
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dissodare v. tr.
Lavorare un terreno per renderlo coltivabile.
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dissolubile agg.
Che si può dissolvere.
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dissolutamente avv.
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dissolutivo agg.
Atto a dissolvere.
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dissoluto agg. e s.m. agg.
Che manca di freni morali, sregolato.
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dissuetudine s.f.
Disuso.
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distinguo s.m. invar.
Distinzione cavillosa.
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distonico agg. e s.m.
Che ha a che fare con un disturbo per cui i muscoli si contraggono o si muovono in modo anomalo e involontario.
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disutile agg. e s.m.
Non utile.
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ditirambo s.m.
Canto corale in onore del dio dell'antica Grecia Dionisio.
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dittico s.m.
Insieme di due tavole, di legno o di avorio (valve), unite da una cerniera, scolpite o dipinte e collegate da cerniere con chiusura a libro.
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diuturno agg.
Che si protrae a lunga, a volte eccessivamente, nel tempo.
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divaricazione s.f.
Il divaricare e l'essere divaricato.
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divertissement s.m. invar.
Divertimento, spiritosaggine.
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divinare v. tr.
Indovinare il futuro mediante tecniche divinatorie.
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Pezzo di legno segato o lavorato per spacco che forma uno dei montanti di una botte o di un qualsiasi articolo di fustame.
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doglia s.f.
Contrazione uterina dolorosa.
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dolcigno agg.
Di sapore che tende al dolce.
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doloso agg.
Di dolo, fatto con dolo.
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donchisciottesco agg.
Di, da donchisciotte.
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donde avv.
Da dove.
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donnicciola s.f.
Donna meschina, paurosa, pettegola.
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donzella s.f.
Giovinetta.
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Ragazza.
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dottorale agg.
Di dottore.
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dovizioso agg.
Abbondante, opulente.
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draconiano agg.
Di Dracone, legislatore ateniese.
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draconico agg.
Termine astronomico con il quale si indicano i periodi di tempo; essi vengono misurati con riferimento al passaggio dell'orbita lunare per i nodi. L'origine…
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drappeggiare v. v. tr.
Disporre una veste, un drappo e simile con pieghe aggraziate e naturali.
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driade s.f.
Nella mitologia greco-romana, ninfa degli alberi e dei boschi.
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dubbiezza s.f.
Stato di dubbio.
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duolo s.m.
Dolore.
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durevolmente avv.
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durone s.m.
Nodo durissimo in un blocco di marmo.
- E
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Arte della lavorazione dell'ebano o di altri legni di pregio.
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ebbro agg.
Ubriaco.
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ebetaggine s.f.
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ebete agg.
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eburneo agg.
Di avorio o di colore bianco come l'avorio.
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eccepibile agg.
Che si può discutere e a cui si possono muovere obiezioni.
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eccepire v. tr.
Sollevare riserve, opporre.
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eccidio s.m.
Strage.
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echeggiamento s.m.
Un echeggiare prolungato e ripetuto.
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edace agg.
Che divora.
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eden s.m.
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educandato s.m.
Istituto d'educazione per giovinette.
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edulcorare v. tr.
Addolcire.
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Che ha l'aspetto o gli atteggiamenti di un adolescente; delicato, acerbo.
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efferatamente avv.
In modo feroce ed efferato.
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efferato agg.
Crudele, disumano.
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effigiare v. tr.
Rappresentare in effigie.
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effigie s.f.
Immagine di persona incisa, scolpita, dipinta o disegnata.
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effondere v. tr.
Versare fuori, spandere.
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effrazione s.f.
Forzatura di un sistema di chiusura.
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effusione s.f.
Versamento.
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egemone agg.
Che esercita un predominio.
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egida s.f.
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egioco agg.
Che porta l'egida, lo scudo del dio Zeus: è un titolo che nei poemi antichi si dà a Zeus.
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egotista s.f.
Che, chi denota egotismo.
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egotistico agg.
In psicologia: caratterizzato da egotismo.
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elargitore agg. e s.m.
(f.-trice) Che o chi elargisce.
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eldorado s.m.
Luogo di abbondanza e di ricchezza.
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elegantone s.m.
Chi si veste in maniera ricercata.
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elegiaco agg.
Relativo all'elegia.
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elogiatore s.m.
(f.-trìce) Chi elogia.
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eloquio s.m.
Il modo di parlare.
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elucubrare v. tr.
Meditare con insistenza attorno a un'opera dell'ingegno.
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elucubrazione s.f.
L'elucubrare.
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elusivo agg.
Che tende a eludere.
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emaciare v. v. tr.
Far divenire estremamente magro.
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emaciato agg.
Estremamente magro.
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emancipatore agg. e s.m.
(f.-trìce) Che o chi emancipa.
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emendato agg.
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emendazione s.f.
Emendamento.
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emolumento s.m.
Ciò che riesce vantaggioso, di beneficio.
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empietà s.f.
L'essere empio.
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empio agg. e s.m.
Che non rispetta Dio e le cose sacre.
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empito s.m.
Forza violenta e rovinosa.
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emulo s.m.
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enclitico agg. e s.m.
Si dice di una piccola parola che si attacca alla fine di un'altra e si pronuncia insieme a lei.
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encomiabile agg.
Degno di encomio.
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encomiare v. tr.
Fare encomio.
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encomiastico agg.
Laudativo.
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encomio s.m.
Lode pubblica e solenne fatta da persona autorevole.
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endocraniosi s.f.
Malattia in cui l'osso della fronte, all'interno del cranio, diventa più spesso del normale, soprattutto nelle donne.
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energumeno s.m.
Persona in preda all'ira.
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enucleare v. tr.
Eseguire una enucleazione.
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epicrisi s.f.
Il riassunto finale di un medico che mette insieme tutti i dati di un caso e ne trae una conclusione.
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epidittico agg.
Si dice del discorso solenne che, nell'antichità, si teneva in pubblico per lodare o criticare qualcuno.
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epigono s.m.
Imitatore e seguace di un autore.
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epistolario s.m.
Raccolta di lettere.
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epitalamio s.m.
Canto nuziale.
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eponimo agg. e s.m.
Che o chi dà il nome.
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epopea s.f.
Poema epico che caratterizza la tradizione culturale di un popolo.
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equabile agg.
Di movimento, regolare.
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equanime agg.
Di animo sereno e giusto.
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equivocamente avv.