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Parole italiane C2 · tedesco
Livello C2, padronanza: 3.478 parole. Ripassa con le schede
- O
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opificio s.m.
Stabilimento industriale.
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opimo agg.
Grasso, abbondante.
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opinare v. tr. e intr.
Pensare, avere un'opinione.
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opistotono s.m. Opisthotonus
Rigidità della schiena che piega il corpo all'indietro come un arco, dovuta ad alcune malattie gravi.
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oppugnare v. tr.
Combattere con forza.
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Ricca, abbondante.
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opulento agg.
Che è molto ricco.
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oratoria s.f.
Genere letterario destinato alla declamazione in pubblico.
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orbene cong.
Ène, cong. Dunque, sicché.
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orbo s.m.
Che non vede, che vede poco.
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ordalia s.f.
Giudizio di Dio, nel Medioevo.
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ordito s.m.
Messo sul telaio.
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orditura s.f.
L'operazione di ordire o il risultato ottenuto. • tessuto a orditura rada.
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orecchiare v. intr.
Tendere l'orecchio per ascoltare.
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orifizio s.m.
Apertura di una cavità del corpo (bocca, naso, ano, ecc.)
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orinale s.m.
Recipiente in cui si orina.
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orpello s.m.
Lamina di rame o di ottone di colore giallo, simile all'oro.
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ortopnoico agg. orthopnoisch
Che riguarda chi non riesce a respirare bene da sdraiato e deve stare seduto.
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ortoprassi s.f. Orthopraxie
Il comportamento giusto di chi mette in pratica ciò che la sua religione insegna, non solo ciò che crede.
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ortostatismo s.m. aufrechte Körperhaltung, Orthostase
Il modo di stare in piedi, con il corpo dritto.
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oscitanza s.f.
Incuria, trascuratezza, negligenza. passività, indifferenza (dal lat. "òscitans" che sbadiglia)
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oscurantistico agg.
Che è proprio dell'oscurantismo.
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ossequente agg.
Che ha o dimostra ossequio.
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ossequiosamente avv.
In modo ossequioso.
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ossesso agg. e s.m.
Posseduto dal demonio.
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ostativo agg. hinderlich, entgegenstehend
Che mette un ostacolo e non permette di fare o ottenere una cosa.
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osteosclerosi s.f. Osteosklerose
Malattia in cui le ossa diventano più dure e più dense, ma si rompono più facilmente.
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ostinatezza s.f.
L'essere ostinato.
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ostracizzare v. tr. ausgrenzen, ächten
Tenere una persona fuori dal gruppo e trattarla come se non esistesse.
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otre s.m.
Rozzo recipiente per liquidi ottenuto da una pelle di capra o di montone cucita come un sacco: un o. di acqua, di vino, d'oli.
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ottemperanza s.f.
Obbedienza, osservanza.
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ottenebrare v. v. tr.
Oscurare.
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ottenebrarsi v.
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ottriato agg. oktroyiert
Si dice di una costituzione che il re o il sovrano dà al popolo di sua volontà, senza che sia votata dai rappresentanti del popolo.
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ottundere v. tr.
Arrotondare, spuntare.
- P
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pacare v.
(lett.) Calmare.
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pacatezza s.f.
Caratteristica di pacato; SIN. Tranquillità.
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paccottiglia s.f.
Merce scadente.
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paciere s.m.
Mediatore di pace.
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pacificatore agg. e s.m.
Che, chi pacifica.
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pacioccone s.m.
Persona grassa e pacifica.
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pacioso agg.
Che ha un'indole pacifica e tranquilla, un'aria bonaria.
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paggio s.m.
Giovine nobile che prestava servizio nelle corti.
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pagliericcio s.m.
Sacco pieno di paglia usato come materasso.
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pago agg.
Appagato, soddisfatto.
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paiolo s.m.
Recipiente da cucina di rame con manico di ferro da appendere al camino.
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palandrana s.f.
Veste da camera per uomo ampia e lunga.
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palingenesi s.f.
Rinascita del mondo dopo la distruzione.
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paludamento s.m.
Manto ampio e ricco.
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panciata s.f.
Colpo dato con la pancia.
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panegirico s.m.
Opera in prosa per celebrare personaggi illustri.
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pania s.f.
Sostanza appiccicosa prodotta dalle bacche del vischio, utilizzata per catturare gli uccelli.
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panlogismo s.m. Panlogismus
Idea filosofica secondo cui tutto ciò che esiste segue le regole della ragione.
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panoplia s.f.
L'insieme delle varie parti che compongono un'armatura.
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panottico agg. e s.m. panoptisch
Detto di un edificio fatto in modo che da un solo punto si veda tutto quello che c'è dentro.
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pansofia s.f. Pansophie
L'idea di un sapere che comprende tutto ciò che si può conoscere.
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pantagruelico agg.
Detto di chi è dotato di formidabile appetito, derivato da Pantagruel, personaggio di un romanzo di Rabelais.
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pantofolaio agg. e s.m. agg.
Indolente, pigro.
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panzana s.f.
Bugia, fandonia, frottola.
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paonazzo agg. e s.m. agg.
Che ha colore bluastro o violaceo.
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pappagorgia s.f.
Carne pendente sotto il mento, detta anche doppio mento.
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paramento s.m.
Veste indossata dal sacerdote nelle funzioni religiose.
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parapiglia s.m. invar.
Assembramento, confuso di persone.
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parato agg. e s.m. agg.
Preparato, pronto.
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parcamente avv.
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parcellizzare v. tr.
Suddividere un insieme in piccole quantità.
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parentado s.m.
L'insieme dei parenti.
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pargolo s.m.
Bambino.
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paria s.m. inv.
In India, persona che appartiene alla casta più bassa // estens. Persona socialmente emraginata.
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pariglia s.f.
Coppia di cavalli da tiro.
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parlottio s.m.
Parlare sommessamente e animatamente.
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parsimoniosamente avv.
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partigianeria s.f.
Faziosità, favoritismo.
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parure s.f. invar.
Completo coordinato di vari oggetti.
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pascere v. v. tr.
Mangiare. • le capre pascono l'erba del prato.
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pasciuto agg.
Nutrito e florido.
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passatista s.m. e f.
Persona contraria a ogni tipo di rinnovamento.
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pastoia s.f.
Fune che si applica alle zampe degli animali durante il pascolo.
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pastrano s.m.
Cappotto pesante da uomo.
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patacca s.f.
Moneta, cosa o persona di poco valore.
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patema s.m.
Sofferenza morale, afflizione.
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patibolo s.m.
Strumento o palco sul quale viene giustiziato il condannato a morte.
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patimento s.m.
Il patire.
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paturnia s.f.
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paturnie s.f.
Pl. Cattivo umore.
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paventare v. tr. e intr.
Temere, aver paura.
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pavido agg. e s.m. agg.
Che ha paura, timido.
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pecetta s.f.
Brandello di stoffa per riparare uno strappo.
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pecunia s.f.
Denaro.
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pedanteria s.f.
L'essere pedante, esageratamente minuzioso.
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pedantesco agg.
Proprio di pedante, eccessivamente pignolo. • quel professore aveva un metodo pedantesco di correzione dei lavori fatti; lingua pedantesca, in voga nel XVI…
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peltro s.m.
Lega metallica, formata da piombo, stagno e rame.
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pencolare v. intr.
Mancare di equilibrio, barcollare.
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pendaglio s.m.
Oggetto ornamentale che penzola, ciondolo.
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pennichella s.f.
Sonnellino pomeridiano.
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pennivendolo s.m.
Pennaiolo.
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pensée s.f. Stiefmütterchen
Un fiore da giardino con petali grandi e di colori vivaci, chiamato anche viola del pensiero.
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penzolo agg. e s.m. agg.
Che pende.
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perbenista s.m. e f.
E sf. Che, chi dà prova di perbenismo.
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percolamento s.m. Perkolation, Versickerung
Il modo lento in cui l'acqua passa attraverso la terra o un altro materiale pieno di piccoli buchi.
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percossa s.f.
Colpo dato o ricevuto con violenza.
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perdizione s.f.
Rovina economica o morale.
-
peregrinare v. intr.
Andare vagando.
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peregrinazione s.f.
L'andar vagando, peregrinando.
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perequare v. tr. ausgleichen
Dividere le cose in modo giusto, perché nessuno abbia più o meno degli altri senza motivo.
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peripatetica s.f.
Ha origini greche. Aristotele aveva l'abitudine di passeggiare sotto un "peripatio" durante le sue lezioni.
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peripatetico agg.
Appartenente alla scuola filosofica di Aristotele.
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peritarsi v. intr.
Esitare a compiere un'azione per mancanza di volontà o di decisione.
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perituro agg.
Che deve perire.
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perlaceo agg.
Che ha colore della perla.
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permissibile agg.
Che si può permettere.
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Nocivo.
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perorare v. tr.
Difendere, sostenere.
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perorazione s.f.
Difesa calorosa, accorata.
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perpetrare v. tr.
Commettere un'azione malvagia.
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perscrutare v. tr.
Scrutare con diligenza.
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perspicuo agg.
Evidente, chiaro.
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pertinace agg.
Ostinato in qualcosa.
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pertinacia s.f.
L'essere pertinace, costante, perseverante.
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pervicacemente avv.
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pervicace agg.
Ostinato, caparbio, che insiste con accanimento a fare qualcosa.
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pervicacia s.f.
L'essere pervicace.
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pervinca s.m. e f.
Sf. Angiosperma (Vinca minor) della famiglia delle Apocinacee e dell'ordine delle Contorte. Pianta erbacea originaria dell'Europa mediterranea.
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pestifero agg.
Che porta peste.
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petulanza s.f.
L'essere petulante.
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pezzato agg.
Mantello di animale cosparso di larghe macchie di colore diverso da quello del fondo.
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pezzuola s.f.
Piccolo pezzo di tessuto.
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piacente agg.
Che piace, avvenente.
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piaggeria s.f. Schmeichelei, Speichelleckerei
Il modo di fare di chi fa troppi complimenti a qualcuno per ottenere qualcosa.
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piagnucolio s.m.
Un continuo piagnucolare.
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piattitudine s.f.
Piattezza, qualità di ciò che è piatto.
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piccare v. v. tr.
Attaccare, congiungere.
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piccineria s.f.
Azione meschina, gretta.
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pidocchioso agg.
Pieno di pidocchi.
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pieve s.f.
Parrocchia di campagna.
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piffero s.m.
Strumento a fiato simile al flauto.
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pigione s.f.
Locazione di immobili.
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piglio s.m.
L'atto del pigliare.
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pigola s.f.
Appezzamento di terreno coltivato avente forma irregolare.
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pilatesco agg. ausweichend
Di chi non vuole decidere e lascia la responsabilità agli altri.
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piluccare v. tr.
Spiccare i chicchi d'uva dal grappolo.
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pimpante agg.
Vistoso, allegro.
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pindarico agg.
Relativo al poeta greco Pindaro.
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pingere v. tr.
Dipingere.
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pinguedine s.f. Beleibtheit, Fettleibigkeit
Il fatto di essere molto grassi.
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pingue agg.
Grasso.
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pinnacolo s.m.
Guglia caratteristica dello stile gotico che adorna le parti alte di un edificio.
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pirenoforo s.m. Perikaryon, Soma
La parte centrale di una cellula nervosa, quella che contiene il nucleo.
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pispigliare v. intr.
Bisbigliare.
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pitocco agg. e s.m.
Accattone, spilorcio.
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pittima s.f.
Impiastro.
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pizzicagnolo s.m.
Venditore di salumi, formaggi e simili.
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placidezza s.f.
Placidità, disposizione d'animo serena.
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plafone s.m. Decke
La parte alta di una stanza che fa da copertura, di solito decorata.
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plagiario agg. e s.m.
Che, o chi, è colpevole di plagio.
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plasmabile agg.
Che si può plasmare.
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platonicamente s.m.
Idealmente, spiritualmente.
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plaudire v. intr.
Approvare, applaudire.
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plaustro s.m.
Carro rustico.
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plebaglia s.f.
La parte meno evoluta della plebe.
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pleiade s.f.
Gruppo di persone che si distinguono per meriti particolari.
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plenilunio s.m.
Fase della Luna durante la quale risulta essere interamente illuminata dai raggi del Sole, in quanto si trova in una posizione, vista da terra, opposta a…
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Espressione o parola non necessaria, che non aggiunge nulla al significato di ciò che si dice (ad es. un quadrupede a quattro zampe).
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pletora s.f.
Aumento della massa sanguigna.
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pletorico agg. aufgebläht, übermäßig
Che ha troppe cose o troppe persone, più del necessario.
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plico s.m.
Busta sigillata contenente più lettere o fogli chiusi.
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plutocrate s.m.
Esponente della plutocrazia, persona che, per la sua elevata posizione economica, esercita un'influenza determinante sulla vita politica e sociale.
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plutomania s.f. Plutomanie
Voglia ossessiva di diventare ricchi.
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plutonico agg. plutonisch, intrusiv
Si dice di una roccia nata dal magma che si è raffreddato lentamente sotto terra.
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poetare v. intr.
Comporre poesie.
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poetastro s.m.
Cattivo poeta.
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poggio s.m.
Altura, collina.
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poiesi s.f. Poiesis
Per Aristotele, il fare qualcosa che resta dopo, come un'opera d'arte, diverso dall'agire che vale per se stesso.
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poliginico agg. polygyn
Che riguarda l'usanza per cui un uomo ha più mogli nello stesso tempo.
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politicante s.m.
O sf. Chi si occupa di politica più per interessi personali e ambizione.
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polposo agg.
Che ha molta polpa.
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poltroneria s.f.
L'essere poltrone, ozio, inerzia.
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poltrone agg. e s.m.
Che, chi ama poltrire, pigro.
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polverulento agg.
Che ha la consistenza o l'aspetto della polvere.
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ponderabile agg.
Che si può ponderare.
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ponderatamente avv.
In maniera ponderata.
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ponderatezza s.f.
L'abitudine di ponderare.
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ponderoso agg.
Di peso consistente.
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porfido s.m.
In mineralogia definisce le rocce magmatiche filoniane, caratterizzate da una struttura pastosa con l'inserimento di formazioni cristalline; la composizione di…
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portentoso agg.
1 Prodigioso, meraviglioso.
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portento s.m.
Persona, fatto o cosa fuori dalla norma, straordinaria.
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posapiano s.m. e f. Trödler, Langsamer
Persona che fa tutto molto lentamente e con calma.
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poscritto s.m.
Ciò che viene aggiunto a una lettera già scritta e firmata.
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positura s.f.
Il modo in cui una cosa è posta.
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possanza s.f.
Forza, potenza.
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possibilista s.m. e f.
Chi dimostra possibilismo.
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postergare v. tr. zurückstellen
Mettere una cosa dopo le altre perché conta meno.
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postero s.m.
Chi viene, o verrà, al mondo dopo di noi.
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postfazione s.f.
Scritto a carattere illustrativo, aggiuntivo ecc., pubblicato alla fine di un'opera.
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posticcio agg. e s.m. agg.
Provvisorio.
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postribolo s.m. Bordell
Un posto dove delle persone si prostituiscono, di solito squallido.
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postutto avv.
Nella locuzione al postutto, a conti fatti, dopotutto.
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potentato s.m.
Principe o sovrano posto al governo di uno stato.
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prammatica s.f.
Usanza, regola stabilita dalle consuetudini.