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Parole italiane C2 · francese
Livello C2, padronanza: 3.478 parole. Ripassa con le schede
- I
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iroso agg.
Pieno d'ira; infuriato.
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irraccontabile agg.
Che non si può o non si deve raccontare.
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irrancidito agg.
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irrappresentabile agg.
Che non può essere rappresentato, messo in scena.
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irredimibile agg. irrécupérable
Che non si può salvare o liberare da una colpa o da una brutta condizione.
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irrefragabile agg.
Che non si può contrastare, confutare; irrefutabile.
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irreggimentare v. tr.
Inquadrare in un reggimento.
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irregimentare v. tr. enrégimenter
Costringere le persone a seguire regole rigide, senza lasciare spazio alla loro personalità.
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irreligioso agg.
Non religioso.
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irremissibile agg.
Che non si può perdonare.
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irresolutezza s.f.
L'essere irresoluto; indecisione, perplessità.
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irresoluto agg.
Privo di risolutezza, di decisione; perplesso, incerto.
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Imprigionamento, per lo più nell'ambito di una soggezione di ordine psicologico e affettivo.
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irretire v. tr.
Inviluppare come in una rete.
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irriflessione s.f.
Mancanza di riflessione.
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irriflessivo agg.
Che agisce senza riflettere.
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irriguardoso agg.
Che manca del dovuto riguardo.
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irriguo agg.
Ben irrigato.
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irrisione s.f.
L'irridere, derisione.
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irriso agg.
Vilipeso, umiliato.
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irrogare v. tr. infliger
Dare ufficialmente una punizione, come una multa, a chi ha sbagliato.
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irruente agg.
Uènto, agg. 1 Che irrompe con impeto.
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irruvidire v. v. tr.
Rendere ruvido.
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irsuto agg.
Che ha peli lunghi e folti.
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isomorfismo s.m. isomorphisme
Il fatto che due cose diverse abbiano la stessa forma o la stessa organizzazione interna.
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issofatto avv.
Forma italianizzata della locuzione latina ipso facto che significa immediatamente.
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isteresi s.f. hystérésis
Fenomeno per cui un materiale risponde a una forza o a un campo con ritardo e conserva traccia di ciò che ha subìto prima.
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istillare v.
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istoriato agg.
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istrionesco agg.
Da istrione.
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istrione s.m. histrion
Attore di scarso valore, di mediocri capacità, che recita con enfasi eccessiva per suscitare facili emozioni. In Roma antica, attore di teatro. Chi si comporta…
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istrionico agg. histrionique, théâtral
Che parla e si muove in modo esagerato, come un attore, per farsi notare.
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istupidimento s.m.
Lo stato di chi è istupidito.
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italiota s.m. e f.
E sf. agg. Della Magna Grecia.
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Avv in quel luogo, lì; si usa spesso nelle citazioni per rinviare a un passo precedentemente citato.
- L
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lacero agg.
Strappato in più punti; logoro, liso.
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lacerto s.m.
Muscolo del braccio.
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lacrimevole agg.
Che induce a piangere; commovente, patetico, triste, malinconico.
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ladruncolo s.m.
Ragazzo che ruba.
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lagnone agg.
Che si lagna continuamente.
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lagnoso agg.
Lamentoso.
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laidamente avv.
In modo laido.
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laidezza s.f.
Caratteristica di ciò che è laido.
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laido agg.
Sporco o brutto; orrendo, sudicio, sordido.
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lambiccare v. v. tr.
Distillare con l'alambicco.
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lambiccarsi v.
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lambiccato agg.
Eccessivamente complicato; artificioso, studiato.
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lambicco s.m.
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lambire v. tr.
Leccare leggermente.
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landa s.f.
Pianura incolta spesso sterile.
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languente agg.
Preso da languore.
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languidamente avv.
In modo languido.
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languido agg.
Debole.
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languore s.m.
Astenia. Perdita di vigore.
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lanugine s.f.
Peluria corta di lana o simile alla lana.
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lanuginoso agg. duveteux
Coperto di peli sottili e morbidi, quasi invisibili.
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lapalissiano agg. ovvio
Di fatto talmente ovvio ed evidente che la enunciazione o la constatazione ne risulta ridicola (con allusione all'ingenuità dei due versi di una canzoncina…
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lapidariamente avv.
In modo lapidario.
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lapidario agg.
Delle iscrizioni su lapide.
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lapideo agg.
Di pietra.
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lapsus s.m. invar.
Errore involontario; papera, sbaglio.
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lardellare v. tr.
Condire con lardelli.
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lare s.m.
I lari erano antiche divinità romane, forse di origine etrusca, protettrici dei campi e venerate anche nei crocicchi, anche se il loro culto era principalmente…
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largire v. tr.
Concedere con generosità.
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larvato agg.
Mascherato, dissimulato, coperto.
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lascivamente avv.
In modo lascivo, licenziosamente.
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lascivia s.f.
Tendenza alla sensualità licenziosa.
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lascivo agg.
Lussurioso, licenzioso, impudico.
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lassismo s.m.
Corrente sviluppatasi nell'etica cattolica nel XVII sec. allorché l'obbligo di seguire un principio morale si frammentò in una vasta casistica di comportamenti…
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lassitudine s.f.
Stanchezza, debolezza.
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latamente avv.
Ampiamente.
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latitare v. intr.
Restare nascosto.
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latore s.m.
(f.-trìce) Chi adempie all'incarico di portare o recapitare qualcosa a qualcuno.
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laudativo agg.
Che serve a lodare.
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lautamente avv.
Abbondantemente, profusamente.
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lauto agg.
Abbondante e splendido; cospicuo, congruo, sostanzioso, sontuoso, fastoso.
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lavacro s.m.
Bagno.
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lavativo s.m.
Operazione dell'introdurre nell'intestino attraverso l'ano una sostanza lassativa.
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lavorio s.m.
Lavoro continuo e intenso; fervore.
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lazzarone s.m.
Popolano dell'Italia meridionale.
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leccapiatti s.m. e f.
Ghiottone ingordo e parassita.
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leccornia s.f.
Cibo ghiotto.
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ledere v. tr.
Danneggiare, compromettere, rovinare, intaccare.
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legaccio s.m.
Striscia di corda o pelle; laccio.
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leggiadramente avv.
In modo leggiadro.
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leggiadria s.f.
Caratteristica di chi e di ciò che è leggiadro.
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lena s.f.
Vigoria di spirito e di volontà.
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lene agg.
Lieve.
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lenito v.
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lenizione s.f.
Passaggio di una consonante sorda a sonora o a spirante.
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Attività losca e venale di intermediario in rapporti di corruzione o di libidine. Figurativamente: allettamento, lusinga o più comunemente abbellimento…
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lepidamente avv.
In modo lepido.
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lepido agg. spirituel, piquant, fin, drôle
Di persona o di parola, motto ecc., spiritoso, arguto: scrittore l.; storiella l.
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leptomeningi s.f. pl. leptoméninges
Le due membrane sottili più interne che ricoprono il cervello e il midollo spinale.
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lercio agg.
Disgustosamente sozzo.
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lerciume s.m.
Sudiciume.
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lesina s.f.
Sina, sf. 1 Ferro leggermente ricurvo con impugnatura in legno che il calzolaio adopera per bucare la pelle o il cuoio. 2 Avarizia. 3 Persona avara.
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lesto agg.
Svelto, abile.
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lettiga s.f. chaise à porteurs
Nell'antichità, portantina o letto portatile usati per il trasporto a spalle di persone; veicolo di forma analoga portato da una cavalcatura, in uso nei secoli…
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levataccia s.f.
L'alzarsi molto presto.
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levatura s.f.
Gradi di elevatezza intellettuale.
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levigatezza s.f.
Caratteristica di ciò che è levigato.
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levità s.f.
Leggerezza.
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leziosaggine s.f.
Comportamento o maniera abitualmente leziosa.
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leziosamente avv.
In modo lezioso.
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lezioso agg.
Che fa lezi; affettato, svenevole.
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lezzo s.m.
Fetore intenso e repellente, specialmente quello che proviene dal sudicio del corpo animale o di ambienti trascurati dal punto di vista igienico.
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libidine s.f.
Voglia smoderata di piaceri sessuali.
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librare v. v. tr.
Pesare.
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licenziosamente avv.
In modo licenzioso.
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licenzioso agg.
Dissoluto, depravato, volgare, sconcio, sfrenato, sregolato.
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lievissimamente avv.
Impercettibilmente.
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ligio agg.
Nel diritto feudale, detto di vassallo legato al suo signore da fedeltà assoluta.
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lignaggio s.m.
Discendenza, casa, casata, famiglia, dinastia, progenie.
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ligneo agg.
Di legno.
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liminale agg. liminaire
Così debole che a malapena si riesce a notare.
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liminare agg. liminaire
Che riguarda la soglia o si trova proprio all'ingresso di un luogo.
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limo s.m.
Fango.
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lindore s.m.
Lindura.
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lindo agg.
Molto pulito e ordinato.
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linguacciuto agg.
Che ha la lingua lunga.
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liso agg.
Consumato, sciupato, malconcio.
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litostrato s.m. lithostrotum
Pavimento antico fatto con pezzetti di pietra e marmo colorati, messi su uno sfondo di pietre bianche irregolari.
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livrea s.f.
Uniforme portata un tempo dai dipendenti delle grandi case signorili.
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lobotomizzare v. tr. lobotomiser
Operare il cervello di una persona tagliandone una parte, per cambiarne il comportamento.
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locutore s.m.
Locutóre s. m. (f. -trice) [dal lat. tardo locutor -oris «chi parla», der. di loqui «parlare»]. – Termine usato talora nel linguaggio dotto per indicare…
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loggione s.m.
Settore più alto dei posti di un teatro.
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loglio s.m.
Pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Graminacee, monocotiledone, diffusa in tutto il globo. Per la velocità notevole di crescita come foraggio…
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lolla s.f.
Rivestimento dei chicchi di cereali.
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loquela s.f.
Facoltà di parlare.
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lordare v. v. tr.
Sporcare.
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lordume s.m.
Quantità di cose lorde.
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lordura s.f.
Stato o condizione di ciò che è lordo.
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lottizzare v. tr.
Dividere in lotti.
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lubrico agg.
Sdrucciolevole, che fa scivolare.
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luccicore s.m.
Bagliore.
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lucere v. intr.
Risplendere.
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lucerna s.f.
Lume portatile a olio.
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lucignolo s.m.
Treccia di fili che si mette nell'olio della lucerna.
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lucore s.m.
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luculliano agg.
Detto di ciò che per abbondanza appare degno del buongustaio latino Lucio Licinio Lucullo,(117-57 o 56 a.C.), uomo politico romano famoso per le ricchezze e il…
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ludibrio s.m. moquerie, dérision
Il prendere in giro qualcuno con disprezzo, davanti agli altri.
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lugubremente avv.
In modo lugubre.
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lumicino s.m.
Piccolo lume.
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luminare s.m.
Persona insigne per intelligenza e dottrina.
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lunario s.m.
Tavola delle fasi lunari.
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lupanare s.m.
Casa di malaffare, bordello, postribolo. Luogo, ambiente caratterizzato da corruzione e immoralità.
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lupino s.m.
E agg. sm. Nome di alcune Leguminose Papilionacee del genere Lupinus. Hanno legumi compressi e fiori colorati o bianchi, di solito disposti in racemi. Alcuni…
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lussurioso agg.
Che ha il vizio della lussuria.
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lustrino s.m.
Ciascuno dei dischetti di metallo lucente che guarniscono gli abiti da sera femminili.
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lutulento agg.
Pieno di loto.
- M
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macchietta s.f.
Schizzo, bozzetto.
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macchinale agg.
Azione fatta senza il concorso della volontà.
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maciullare v. tr.
Rompere con la maciulla, masticare, stritolare.
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maciullato agg.
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madia s.f.
Mobile da cucina a forma di cassa, in cui si conserva il pane.
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madido agg.
Bagnato, umido.
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magione s.f.
Abitazione.
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magistero s.m.
Funzione di persona che impartisce insegnamenti.
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maglio s.m.
Martello a due teste di grosse dimensioni, usato per battere su pali e simili.
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magnaccia s.m.
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magniloquente agg.
Che ha solennità di stile.
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magniloquenza s.f.
L'essere fastoso.
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magone s.m.
Ventriglio di pollo.
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malcelato agg.
O mal celato, si dice di sentimento che non si riesce a contenere, che risulta evidente nonostante lo si vorrebbe nascondere: una rabbia malcelata.
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maldisposto agg.
Malevolo, che non è disposto favorevolmente verso qualcuno.
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malefatta s.f. o malafatta o mala fatta
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maleficio s.m.
Influsso malefico, stregoneria, fattura.
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malfidente agg. e s.m. e f. méfiant
Che non si fida degli altri e sospetta sempre qualcosa.
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malfido agg.
Infido, poco sicuro.
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maliarda s.f.
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malia s.f.
Incantesimo, fattura.
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malloppo s.m.
Fagotto.
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malvagiamente avv.
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malversazione s.f.
Uso illegittimo del denaro che si amministra.
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malvoluto aggettivo
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mammola s.f.
Specie di viola spontanea dai fiori profumati di colore violetto.
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manchevolezza s.f.
L'essere manchevole.
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manchevole agg.
Che manca o può mancare.
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mancipium s.m. mancipium
Nell'antica Roma, il potere totale che il capofamiglia aveva sui familiari e sui beni della sua casa.
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mancorrente s.m.
Nelle estrazioni minerarie, ciascuno degli ascensori oppure dei pattini delle gabbie di estrazione, che abbracciano le guide di scorrimento.
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manesco agg.
Che tende a menare le mani.
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manfrina s.f.
Monferrina.
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mangereccio agg.
Buono a mangiarsi.
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manicaretto s.m.
Vivanda molto appetitosa.
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manieroso agg.
Che ha belle maniere.
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manigoldo s.m.
Furfante, briccone, birbante.
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manipolo s.m.
Drappello non numeroso di soldati e simili.
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mannaro agg.
Nella locuzione lupo mannaro, licantropo.
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manna s.f. aubaine
Cibo che piovve dal cielo agli ebrei nel deserto.
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manso s.m.
Durante il medioevo, divisione agraria costituente un appezzamento di terreno che veniva concessa in affitto a una famiglia di coloni (manenti o massari)…
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mansuetudine s.f.
L'essere mansueto.
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mantice s.m.
Strumento atto alla produzione di un soffio d'aria, usato per attivare il fuoco o per dare fiato a strumenti musicali.
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maramaldo s.m.
Persona prepotente che infierisce sui deboli; il termine è derivato dal nome di F. Maramaldo che nel 1530 uccise F. Ferrucci.
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marchetta s.f.
Marca corrispondente al versamento di contributi assicurativi e previdenziali.
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mariolo s.m.
Furfante, truffatore.
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marmaglia s.f.
Quantità di gente di basso rango.
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marpione s.m.
Persona furba e spregiudicata.